Al pin

Al pin
Nuovo appuntamento con Idea Menù e nuovo tema. Oggi vogliamo proporvi un menù per il 2 novembre. Qui da me non è una ricorrenza molto ricordata…viene ritenuta buona norma recarsi al cimitero per visitare i cari che non ci sono più, ma io preferisco andarci il altre giornate, quando non c’è folla…
Trovare una portata tipica per questo menù è stato difficile e dopo aver scomodato nonne, zie e libri vari ho preparato una ricetta che a casa nostra si mangia spesso ma che non ho trovato codificata da nessuna parte. “Al pin”, letteralmente “il ripieno”, è un piatto che in origine era povero, diciamo di riciclo. Nasceva infatti per potersi permettere di “mangiare carne” un giorno in più dopo aver fatto il brodo. Preparare il brodo e quindi avere il lesso da servire a tavola era un lusso e la resdora conservava un pezzetto della carne per preparare questo piatto il giorno dopo e dare sapore ad ingredienti semplici. Nel tempo si è evoluto e io vi propongo la versione che preparano la mia nonna e la mia mamma. 
 
3 pugni di pane grattugiato
3 pugni di parmigiano grattugiato
1 uovo
1 spicchio di aglio
qualche foglia di prezzemolo
50gr pancetta
sale
pepe
brodo di carne
 
Tritate finemente nel mixer la pancetta con il prezzemolo e l’aglio. In una terrina mescolate il pane grattugiato, il formaggio, una presa di sale e una grattata di pepe con il mix che avete tritato. Aggiungete l’uovo e mescolate con un cucchiaio. Unite poi qualche cucchiaio di brodo, il necessario per amalgamare bene gli ingredienti e formare un polpettone. Arrotolate il ripieno in un foglio di carta stagnola, bucherellate con uno stuzzicadenti e fate cuocere per 35-40 minuti immerso nel brodo bollente. Ripescate il vostro ripieno, eliminate la carta stagnola e tagliatelo a fette prima di servire.
 
Ecco il resto del menù:
 
da Sabrina il dolce: fave dei morti
da Carla la 5° portata: ballotte con crema di prescinseua 
 


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