SCARPASÒT

SCARPASÒT


Anche questo mercoledì eccoci con un nuovo appuntamento con Idea Menù. Le cinque portate di oggi sono dedicate alle nostre regioni. Sarà una gustosa carrellata tra Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Veneto e Campagna. Qui da me trovate l’antipasto che vi porterà in Emilia. 
Lo scarpasòt, nome dialettale che non ha traduzione in italiano, è una frittella tipica della bassa reggiana che si può più o meno identificare con il ripieno dell’erbazzone, piatto sicuramente più noto di questa zona. Addirittura nel tempo ho scoperto che a Reggio Emilia questa preparazione viene servita sotto forma di torta rotonda cotta al forno, mentre verso la montagna riprende la forma della frittella ma cotta al forno e con aggiunta di riso nell’impasto. Ovviamente cambia nome da zona a zona nonostante facciano tutte parte di Reggio e provincia. Io vi propongo la versione fritta, la prima che ho conosciuto essendo la regina delle feste nel paese natale del mio papà ovvero Fabbrico. Da quando mi sono trasferita anche io nella bassa ho potuto notare poi che qui tutti i forni la preparano ogni giorno e va veramente a ruba.
Come ogni piatto tipico qui in Emilia è bello calorico ma a quanto pare anche i reggiani adottati lo adorano, tanto da portarne a casa qualche pezzo ogni volta che si fermano al forno!

1kg di bietole
50gr lardo macinato 
(noi solitamente usiamo la pancetta)
80gr parmigiano grattugiato
2 uova
4 cucchiai di farina
2 cucchiaini di sale
noce moscata
olio per friggere

Lavate e mondate accuratamente le bietole. Scolatele e trasferitele in un tagame antiaderente con pochissimo olio e fatele appassiare a fuoco basso coprendole con un coperchio. Spegnate e lasciate intiepidire. A parte fate rosolare la pancetta in modo che perda parte del suo grasso. Tritate le bietole e la pancetta e raccogliete il tutto in una terrina. Unite il sale, la noce moscata, le uova e il parmigiano. Mescolate il tutto e aggiungete la farina un cucchiaio alla volta in modo da controllare la consistenza che deve essere morbida ma non troppo appiccicosa. Scaldate poco olio in una padella, calate l’impasto a cucchiaiate e lasciatelo cuocere per qualche minuto in modo che faccia la crosticina. Rigirate la frittella e cuocete dall’altro lato. Scolate le frittelle su carta assorbente e tamponatele prima di servire. 

Ecco il resto del menù:
da Sabrina il primo: gnocchi alla romana 
da Carla il secondo: trippe alla sciabecca
da Laura il dolce: pinza veneziana
da Paola la 5° portata: rosolio al limone